Autunno, Conserve&Confetture
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Confettura di rosa canina

[Rosehip jam] Scroll for english version

Oggi vi propongo un bell’esercizio di pazienza. Devo ammettere che questo ha superato di gran lunga quello della pasta madre! La rosa canina cresce spontaneamente nella maggior parte delle campagne. L’ho sempre trovata una pianta meravigliosa per le sue roselline profumatissime. Quando a fine estate sfiorisce, produce delle bacche rossastre che sono un concentrato di vitamina C. La vitamina C è molto sensibile al calore, quindi non credo che nella confettura ne resti molta. Penso che il modo migliore di consumarla sia tramite infuso, di cui vi parlerò in seguito. Intanto ho provato la confettura.

Ho cercato un po’ sul web ed ho trovato solo elogi alle sue proprietà e “facilissime” ricette per marmellate e conserve varie. Ma in nessun caso veniva citata la difficoltà per mettere poi in pratica tutte queste belle ricette! Premesso che alla fine ci sono riuscita, e che la confettura e la tisana sono riuscite benissimo, volevo solo mettervi in guardia nel malaugurato caso, vi venga in mente di provarci.

Prima di tutto raccoglierle non è affatto una passeggiata. La giornata era bella, quindi ho preso anche il sole. Ma armatevi di guanti belli spessi e lunghi. La rosa canina difende molto bene le sue bacche, con spine ad uncino belle grosse. Una volta raccolte vi sembrerà di aver finito, ma non è così. Il periodo migliore per la raccolta è ai primi freddi, ma io le ho raccolte un po’ prima perché sono più facili da pulire. Non oso immaginare come sia possibile pulirle quando sono morbide.

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La parte più difficile della faccenda è la pulitura delle bacche. Passatele in un panno pulito per eliminare la polvere. Con un coltellino apritele a metà a togliete i semini interni e la peluria. Consiglio vivamente di usare i guanti, perché la piccola peluria interna è urticante. Io mi ero messa comodamente sul divano a fare questo servizio e mi sono ritrovata con un pizzicore su gambe e braccia. Quindi ci vuole anche un bel grembiule! Con questo non voglio scoraggiare nessuno, ma è meglio che si sappia. In un paio di giorni sono riuscita a pulire un mezzo chilo di bacche, quindi le dosi sono ridotte. Se riuscite nell’impresa di arrivare ad un chilo, raddoppiate tutto.

Il suo sapore è un po’ acidulo si abbina egregiamente ai formaggi freschi a pasta molle vaccini o pecorini, con il Parmigiano Reggiano o con il gorgonzola. Visto il tempo impiegato per prepararla la custodirò gelosamente, come fosse crema di tartufi! 😉


Ingredienti

  • 500 gr di bacche di rosa canina
  • 450 gr di zucchero di canna
  • la buccia e il succo di un limone
  • una mela cotogna
  • zenzero fresco

Procedimento

  1. Dopo aver pulito le bacche di rosa canina, lavarle per bene per eliminare eventuali semini e pelucchi rimasti.
  2. Mettere le bacche in una pentola, insieme alla buccia di limone e allo zenzero grattugiato. Aggiungere la mela cotogna sbucciata e tagliata a pezzetti.
  3. Far bollire il tutto finché non si ammorbidisce la mela. A questo punto si dovrebbe passare il composto nel passa verdure e filtrarlo. Ma io dopo tutta quella fatica, non avevo nessuna intenzione di eliminare le bucce. Quindi ho usato il minipimer.
  4. Aggiungere lo zucchero, mescolare per farlo sciogliere. Lasciar cuocere a fuoco moderato per almeno 40 minuti. Nel frattempo preparate dei barattoli di vetro ben puliti e asciutti.
  5. Quando la confettura sarà densa al punto giusto, versarla ancora bollente nei barattoli.
  6. Chiudere i barattoli e metterli a testa in giù. Quando la marmellata si sarà raffreddata, si possono girare.

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* The rosehip grows wild in most campaigns. I’ve always considered a wonderful plant for its fragrant roses. When in late summer fades, produces reddish berries that are a concentrate of vitamin C. Vitamin C is very sensitive to heat. I think the best way to eat it is by infusion, which I will talk later. Meanwhile, I tried the jam.

Searching on the web i’ve found only praise its properties and “very easy” recipes for jam. But no one told me the difficulty to put into practice all these beautiful recipes! Anyway in the end we got it, the marmalade it’s awesome, I just wanted to warn you in the unlikely event you are minding to try. :)p

Pick them up is not easy. The day was beautiful, so I took the sun. Use thick and long gloves. The rosehip defends very well it’s berries, with beautiful large fishhook. Once harvested you are only a the start of the “opera”. The best time to harvest is during late autumn, but I’ve collected now because they are easier to clean. I can not imagine how you can clean them when they are soft and mature.

The hardest part is cleaning the berries. Purée them in a clean cloth to remove dust. With a boxcutter open them in half and remove the seeds. Highly recommend using gloves due the small internal stinging hairs covering the seeds. This is not to discourage anyone, but it is better that you know. In a few days I was able to clean a pound of berries, then the doses are reduced. If you succeed in the enterprise to reach a kilo, doubled everything.


Ingredients

  • 500 gr of rosehips
  • 450 gr of brown sugar
  • zest and juice of one lemon
  • a quince
  • fresh ginger

Procedure

  1. After cleaning the rosehips, washed to well to remove any remaining seeds and lint.
  2. Put the berries in a saucepan along with the lemon zest and grated ginger. Add the quince, peeled and cut into small pieces.
  3. Boil everything until it softens the apple.Then I used the blender.
  4. Add sugar, stir to melt it . Cook over medium heat for at least 40 minutes. Meanwhile, prepare the glass jars thoroughly clean and dry. 
  5. When the jam is thick at the right point, pour into jars still hot. Close the jars and place them upside down. When the jam has cooled down, you can turn.
  6. Its flavor is a bit sour, matches very well with soft fresh cheese or Pecorino vaccines, with the Parmigiano Reggiano or Gorgonzola. Given the time taken to prepare, i’ll guard the jam jealously, like truffle cream ! 😉
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5 Comments

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