Mese: febbraio 2015

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Crescia sfojata integrale a modo mio

Ho scoperto questo dolce tipico delle Marche a casa di P. La sua mamma lo prepara con cura e dedizione seguendo una ricetta di famiglia. Non potrei mai competere con la sua crescia, anche perché non fa parte della mia tradizione culinaria. E si sa, quando una ricetta ci accompagna da sempre, soprattutto per tradizione familiare, ci viene più facile modificarla, aggiungere varianti e prepararla anche se non abbiamo proprio tutti gli ingredienti e le dosi.

Quindi chiedo venia ai marchigiani se non ho seguito la versione classica. Sono partita da una ricetta indicativa e ho modificato dosi e ingredienti per farne una versione integrale. Essendo un dolce tradizionale non esiste una ricetta ufficiale, ma a seconda della zona di appartenenza ci sono delle varianti nel ripieno. Arricchito con fichi secchi, marmellata e varie tipologie di mele. Resta comunque un dolce molto casalingo e invernale, simile allo strudel ma con quel tocco in più…

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Vellutata di carote e arance allo zenzero

Lo so l’abbinamento suona un po’ strano e infatti la prima volta che l’ho provata era quasi immangiabile, avrebbe funzionato di più in versione dolce. L’arancia risultava troppo presente, anche perchè ho provato ad inserirla intera a spicchi per non sprecarla. Mi sono resa conto subito di aver esagerato. Poi l’ho riprovata riducendo la quantità d’arancia e utilizzando solo il succo e un po’ di buccia grattugiata. Quasi perfetta.

Vi assicuro che il sapore risulta molto delicato, il colore poi è strepitoso! La radice di zenzero gli conferisce un pizzicore molto piacevole, ed è una ricarica di vitamine per i sintomi influenzali. La ricetta originale l’ho trovata su Saveurs, ma le dosi francesi non hanno funzionato e infatti le ho modificate … evidentemente abbiamo gusti diversi.

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Kitchen&Colors: Soft green

Questo secondo appuntamento è dedicato al verde del broccolo. Un verde poco brillante e allo stesso tempo soffice e rotondo. Come la salvia e il rosmarino che possono abbellire un centro tavola o un davanzale. Ricordate di dare un’occhiata anche alla scheda dedicata al Broccolo, e al wallpaper scaricabile di questo mese. Le tonalità del verde si adattano bene ai toni neutri del beige e del bianco. Hanno un’effetto rilassante e s’intonano alla perfezione con un piccolo orto sul balcone e con le piantine di erbe aromatiche. Si avvicina la primavera.. tirate fuori i semi 😉

Cucina componibile Gretha, Linea Tradizione, Veneta Cucine
Pentole in acciaio smaltato, serie Kastrull, Ikea
Set piatti in porcellana monocolore, Rachel Ray
Salvia Officinalis
World dinner map, tovaglietta in carta, Seletti
Citrus Spray per agrumi, Lèkuè
Centrotavola fai da te con gusci d’uovo e succulente
Food&Colors: Broccolo
Paralume adattabile in tessuto elasticizzato, serie Amtevik, Ikea
Tovaglia in lino tinta a mano, Terrain
Portastuzzicadenti Cactus, Essey
Tazza classica senza manico, Pantone
Cestino in giaginto intrecciato, serie Nippring edizione limitata, Ikea
Rosmarinus Officinalis
Cestino per cottura al vapore Lotus, Joseph Joseph

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Crescia croccante di mais con i grugni (erbe amare)

La raccolta delle erbe spontanee mi ha sempre affascinato. I libri possono aiutare a riconoscerle, ma è l’esperienza e la guida di persone esperte che permettono di consumarle in tutta tranquillità. Anche le erbe spontanee possono risultare pericolose, se non riconosciute correttamente, in realtà si somigliano un po’ tutte. Ogni regione poi è caratterizzata da usi e nomenclature diverse. Pian piano sto imparando a riconoscere i Grugni, forma dialettale marchigiana per indicare la Radichiella Vescicosa.

Fa parte delle tradizionali erbe amare che si consumano prevalentemente ripassate in padella, come la cicoria, il tarassaco o la catalogna. Si possono utilizzare da sole, o per stemperare l’amaro, in abbinamento con spinaci e bietole.
Il nome scientifico è Crepis vesicaria (L. subsp. taraxacifolia). Pianta erbacea che può raggiungere l’altezza di 25 cm. Le foglie basali, disposte a rosetta, sono ispide e somigliano a quelle del tarassaco. I fiori sono gialli e numerosi, presenti da maggio a giugno. Si trovano nei campi incolti o a riposo. Ha proprietà diuretiche e depurative, in cucina si utilizzano le rosette basali raccolte da novembre a marzo. (Fonte: Antonietta Baldoni, Erbe, arbusti e alberi nella tradizione delle Marche, Tecnoprint Editrice, 2014).

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