Diary
Comments 9

Blogtour in Garfagnana: tra magiche atmosfere e sapori della tradizione

Da quando faccio parte dell’ AIFB ho avuto la possibilità di conoscere territori meravigliosi. Il nostro paese è costellato di piccole e medie realtà regionali che contribuiscono a renderlo unico al mondo. Basta un po’ di curiosità per scoprire che nella nostra regione o in quella vicina c’è tutto un mondo a noi sconosciuto.

Questa volta è toccato alla Garfagnana. In collaborazione con l’Ente Turismo Garfagnanal’Unione dei Comuni della Garfagnana, la nostra socia Annarita Rossi ha organizzato questo tour molto interessante.

Con il nome Garfagnana si identifica un territorio molto vasto che abbraccia gran parte della Valle del Serchio, un angolo di paradiso racchiuso tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano. Da sempre terra di confine, si distingue per le influenze della cultura emiliana e un patrimonio naturalistico incontaminato.  Negli anni questo territorio ha subito forti emigrazioni e ha quasi rischiato l’abbandono. Ma poi la tenacia e la passione delle nuove generazioni hanno reso possibile una rinascita. Le produzioni considerate di sopravvivenza sono diventate tipicità, la valorizzazione della biodiversità è diventato un valore condiviso e la consapevolezza che il connubio tra agricoltura consapevole, cura del paesaggio e promozione culturale possono costituire un futuro tangibile, ha fatto il resto.

Tutto ha preso il via dalla Fortezza di Mont’Alfonso, costruita nella seconda metà del XVI secolo per volontà di Alfonso II d’Este, considerato uno dei monumenti architettonici più imponenti della Valle del Serchio. Di proprietà della Provincia di Lucca dal 1980 è stata completamente restaurata e ha ospitato il benvenuto di Paolo Fantoni e Sandro Fioroni (Unione dei Comuni), Antonella Poli (responsabile dell’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Garfagnana) e Andrea Tagliasacchi (sindaco Castelnuovo di Garfagnana). La fortezza è sede di molteplici attività, in questo periodo si può scoprire l’immaginario dell’Orlando Furioso, attraverso gli occhi di artisti e illustratori. L’allestimento della mostra “L’ Orlando Curioso” celebra Ariosto, i suoi personaggi e il suo legame con il territorio della Garfagnana.

Caratteristica fondamentale dei blogtour sono le tappe enogastronomiche naturalmente. Il tempo piovoso e coperto ha accompagnato tutto il weekend e secondo me ha reso ancora più magica l’atmosfera, sembrava di essere nella Terra di Mezzo. La sosta nella piccola e accogliente Osteria Vecchio Mulino ci voleva proprio. Una storica cantina con mura del 1100 situata sotto il Duomo, con pochi tavoli, prodotti del territorio e un padrone di casa, Andrea Bertucci, che ci ha accompagnato in un percorso tra le specialità garfagnine. Pane di patate della Garfagnana (presidio SlowFood), pane di castagne, manzo di pozza (stagionato in pozze di pietra), prosciutto bazzone, la mondiola, il Biroldo, le torte salate e i magnifici formaggi con varie stagionature e accompagnati con confettura di mele casciane e miele di castagno.

La scoperta dei prodotti del territorio non poteva non tener conto del Farro. La Garfagnana vanta una lunga tradizione in questa coltura, valorizzata e promossa dalla Garfagnana Coop, che  riunisce diversi produttori di Farro Igp, che coltivano con metodologie biologiche e senza utilizzare trattamenti inquinanti. Il farro si presta a svariati utilizzi e soprattutto in Garfagnana puoi trovarlo nelle torte dolci e salate, nei biscotti e persino negli arancini! L’ho acquistato e sicuramente proverò una di queste ricette.

La restante parte del pomeriggio è stata quasi un sogno, sembrava di essere entrati una macchina del tempo, quando siamo giunti alla Fortezza delle Verrucole. Una struttura di origine medievale, potenziata nel Rinascimento, completamente restaurata e affidata all’Associazione M.H.L. di Diego e Giulia Micheli.

Un esempio di come un bene pubblico possa essere gestito e valorizzato da persone giovani, competenti e appassionate. Ci accoglie Diego in abiti medievali e ci trasporta con il suo racconto in un altro tempo. Le stanze sono minuziosamente ricostruite, ripercorriamo le abitudini alimentari, la tradizione erboristica e le tecniche di guerra. All’interno della struttura c’è anche una catapulta completamente ricostruita e funzionante, il progetto è stato seguito dallo stesso Diego che con tenacia ha voluto renderla utilizzabile. Non poteva mancare certo la taverna in stile medievale, “Al ratto Guerriero” dove ci accolgono con bevande antiche (sidro, ippocrasso, idromele e ambrosia)  e una dolce spongata di frutta secca e miele.

Il giorno successivo è stato dedicato alla Banca del Germoplasma, di cui ti parlerò in un post dedicato all’argomento, alla birra artigianale e ai formaggi. La birra artigianale va tanto di moda adesso, ma con il farro non è facile da trovare. Il birrificio La Petrognola è per questo profondamente legato alle tradizioni garfagnine, da un antico frumento una produzione curata  nei minimi dettagli, dal mastro birraio Roberto Giannarelli. Nel suo racconto dettagliato di tutto il ciclo produttivo traspariva la profonda passione  per un prodotto di qualità e la determinazione a resistere nonostante le problematiche legate alle attività imprenditoriali.

Per il pranzo ci siamo spostati a Giuncugnano dove in un panorama mozzafiato è situato l’Agriturismo Il Grillo, giovane azienda nata soprattutto per far scoprire una parte della Garfagnana fuori dai soliti circuiti turistici. Lo chef Stefano Bertolini ci ha deliziato con meravigliose portate preparate con ingredienti prodotti in loco. Tra insalata e arancini di farro, tagliatelle di ortica e biscotti con confetture fatte in casa, ci ha regalato una piacevolissima pausa. Una breve sosta presso l’Azienda Casearia Marovelli, ha concluso la giornata. Da tre generazioni trasformano latte di alta qualità in buonissimi formaggi, da quelli freschi e morbidi a quelli stagionati, anche nelle foglie di castagno.

La cena doveva essere un’esperienza culinaria in prima persona, ma complice la stanchezza e anche un po’ di pigrizia, ci siamo lasciati coccolare dalla cucina de La Lanterna, dove ci hanno deliziato con crespelle al farro e tortini di castagne.

Il giorno della partenza ci ha svegliato un bel temporale, che non ha certo fermato i nostri programmi. La mattinata è stata dedicata alle trote e al vino. L’allevamento di trote La Jara si trova ai piedi dell’Eremo di Calomini, gestito dai fratelli Lorenzi, che da più di 25 anni alleva trote nelle acque del torrente Turrite di Gallicano. E’ dotato anche di un impianto artigianale per l’affumicatura della trota.

Prima di pranzo una sosta molto interessante al Podere Còncori, dove Gabriele Dal Prato ci ha raccontato con la luce negli occhi il rapporto viscerale con le sue vigne. La sua attività è nata nella trattoria di famiglia, ma poi la voglia di spiccare il volo lo ha portato a intraprendere l’attività di vignaiolo. La caratteristica principale dell’azienda è l’approccio biodinamico nella produzione di vino. Lo studio approfondito del suolo e del microclima della valle gli ha consentito di eliminare completamente la chimica dal ciclo produttivo. Si utilizzano solo preparati naturali per concimare, in cantina non sono utilizzati lieviti selezionati e la luna scandisce i ritmi di travasi e imbottigliamento … “Il resto è un dialogo continuo con la natura per mezzo dei sensi: camminare, toccare, guardare, annusare, ascoltare e assaggiare… “

La conclusione di questo splendido tour non poteva che essere in un luogo magico immerso nei boschi, tra le pecore garfagnine, un fuoco scoppiettante e l’accoglienza calorosa della famiglia Cavani. Sto parlando dell’Azienda agricola Cerasa, un luogo fuori dal tempo , legato ai ritmi lenti della natura e del lavoro dei campi. Situata a circa 960 m. s.l.m. nel comune di Pieve Fosciana fa parte del patrimonio Agricolo Forestale della Regione Toscana.  A Cerasa si produce un po’ di tutto e tutto a km zero, è inoltre sede di svariati progetti di recupero. E’ il Centro Pilota per il recupero della razza ovina Garfagnana Bianca e i magnifici castagni si possono adottare.

In un atmosfera calda e conviviale abbiamo degustato salumi e formaggi del posto, la pasta al salvietto, l’agnello e le patate al forno. E infine dolci e biscotti per accompagnare la visione di un commovente documentario sull’attività pastorale e il recupero della Bianca Garfagnina.

Esperienze del genere sono davvero preziose per me. Mi rendo conto sempre di più che il territorio del nostro paese merita fiducia e più occasioni di valorizzazione. Tante volte siamo lì a guardare l’erba del vicino, sognando di trasferirci lontano, senza renderci conto che possiamo essere in prima persona gli artefici di un cambiamento, cominciando a dar fiducia ai nostri territori. Spero che nel mio piccolo io possa dare il mio contributo attraverso le pagine di questo blog. Per questo vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione del tour e che ci hanno accolto con orgoglio e determinazione.

Se ti va di dare un’occhiata a tutte le foto, le trovi in questo album. E qui in basso ci sono i link di tutti i partecipanti che scriveranno dell’esperienza. A breve saranno aggiornati.

Partecipanti

blogtour-aifb-garfagnana-fotolauraaldani

Annunci

9 Comments

  1. Pingback: Blogtour in Garfagnana: la banca del germoplasma e gli agricoltori custodi | La Caccavella

  2. Pingback: Tortelli di castagne e ricotta | La Caccavella

  3. Annarita Rossi says

    Ciao Maria, sai che quando ho capito che eri di Fabriano quasi non ci credevo che davvero volessi venire in Garfagnana? mi sembrava troppo lontano e invece sei venuta e in perfetto orario. Grazie per la tua partecipazione e per questo post ricco di dettagli e di foto. Grazie ancora.

    Mi piace

    • Grazie a te, l’organizzazione è stata impeccabile. Sono riuscita a dividere il viaggio con Gianni e non è sembrato tanto lontano. Poi la Garfagnana è bellissima, ne è valsa davvero la pena! 😀

      Mi piace

  4. cucinalibriegatti says

    Bellissimo racconto, mi hai fatto rivivere il nostro viaggio!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...