Mese: maggio 2016

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Cheesecake cotta con mascarpone al pepe di Sichuan e salsa di pere all’anice stellato

Quando si tratta di cheesecake al forno, non occorre aggiungere un’addensante alla crema. Basta metterci le uova. Dopo le sperimentazioni con le versioni precedenti, con quello dolce alle albicocche e quello salato alla feta, ho puntato su ingredienti semplici e qualche spezia. La crema al formaggio con il pepe di Sichuan, e le pere profumate all’anice stellato.

Il pepe di Sichuan in realtà è una bacca, chiamata impropriamente pepe. La pianta somiglia agli agrumi e le bacche vengono private dei semi ed essiccate. Il suo aroma è simile al pepe, ma meno pungente e con un retrogusto di limone. Fai attenzione all’acquisto, le tipologie più scadenti possono contenere i piccioli legnosi e le spine, difficili da eliminare. Prima dell’uso è preferibile tostarli per sprigionare l’aroma, poi si possono pestare in un mortaio o in un mixer per una grana più fine.

L’anice stellato ha invece un aroma più dolce, quasi di liquirizia. Leggermente piccante, ha un profumo caldo e legnoso. Si utilizza intero, in particolare in infusione. Si trova anche in polvere, ma potrebbe perdere l’aroma.

Per la cottura al forno occorre un po’ di attenzione, per evitare che la parte cremosa riporti delle screpolature.Ecco alcuni accorgimenti …

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Cheesecake salato alla feta e yogurt greco con olive nere, cetriolo e topping di cipolle rosse

Tra la dieta, i lavori di ristrutturazione, l’incubo del trasloco che aleggia sul disordine di questa casa, credevo di non farcela a preparare tutte le varianti per questo mese. Ma da quando è iniziata questa piccola avventura in Mtc, non riesco a farne a meno. Personalmente ho solo assaggiato per controllare di non aver fatto disastri, poi le mini porzioni e il freezer hanno fatto il resto …

Gli ingredienti prendono ispirazione dall’insalata greca. La parte più complicata è stata quella di bilanciare l’acidità. Nella prima prova ho esagerato con il cetriolo e la menta nella crema di formaggio, e con l’aceto balsamico per sfumare le cipolle. Il sapore era quasi come me l’ero immaginato, mancava tanto così … e ci ho riprovato. Poi ho ridotto il cetriolo, eliminato la menta e ridotto l’aceto balsamico nelle cipolle, aggiungendo un po’ di gelatina di ribes. Le dosi ora sono perfette, provare per credere 😉 Mi scuso per le foto, le ho fatte di corsa.

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Cheesecake di ricotta al finocchio, con nocciolini di Chivasso e albicocche al Varnelli

Questo maggio piovoso è dedicato al cheesecake, con cui partecipo alla sfida n.57 dell’ MTChallenge. Ringrazio i coniugi D’Amore, Fabio e AnnaLu del blog Assaggi di Viaggio, vincitori della sfida n. 56, per questo tema così goloso! Puoi spulciare tutte le varianti nella pagina degli sfidanti, ce ne sono per tutti i gusti.

Un tema che sembra facile, ma che in realtà nasconde molte insidie. Prima tra tutte la scelta del formaggio da utilizzare, a cui poi ho abbinato gli altri ingredienti. Un’altra questione riguarda la consistenza della crema centrale che regge tutta la preparazione. Ho scelto di non utilizzare la colla di pesce e ci ho provato con l’agar in polvere. Si tratta di un polisaccaride di origine vegetale, già presente da anni nei prodotti confezionati (con la sigla E 406).

Ne basta un po’ di meno rispetto alla gelatina tradizionale, per una consistenza forte si possono utilizzare circa 4 g per mezzo litro. Per attivare l’addensante c’è bisogno di scaldarlo, si scioglie tra 85 e 90° C. Si solidifica una volta raffreddato senza bisogno del frigo. Se vuoi approfondire l’argomento ecco due articoli interessanti: Bressanini e il Cavoletto di Bruxelles.

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Books: Forse non tutti sanno che nelle Marche …

L’Italia è un paese immenso se lo consideriamo dal profilo regionale. Ogni singola regione è capace di svelare un’Italia diversa, fatta di angoli sconosciuti e tradizioni millenarie. Sarà per quella sorta di campanilismo che ci caratterizza e che portiamo impresso nel dna di italiani, ma ogni volta che scopro un posto nuovo la prima reazione è sempre di meraviglia. Forse per scoprirla tutta non basterà una vita intera!

Intanto mi accingo a scoprire le Marche, regione schiva per eccellenza, che tiene ben nascosti tutti i suoi tesori a volte senza neanche rendersene conto. Il libro di cui ti parlo oggi è un piccolo scrigno che, con curiosità e tanta ricerca, svela alcuni di questi tesori nascosti. Ben 60 capitoli ricchi di aneddoti, leggende, e piccole storie, che fanno delle Marche una regione tutta da scoprire.

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Farfalle al pesto di erbe selvatiche e nocciole

Oggi inizia la Settimana della Cucina delle Erbe e dei Fiori, per il Calendario del Cibo Italiano promosso dall’Aifb. Per scoprirne di più su queste meraviglie di stagione c’è il bellissimo approfondimento di Cinzia Donadini.

Io adoro andar per erbe spontanee. Non sono ancora molto esperta ma cerco di imparare e approfondire. Un aiuto molto valido sono i manuali con le immagini e le caratteristiche specifiche di ogni pianta. Il mio preferito è un piccolo libro (Enciclopedia delle Erbe) di cui ti ho già parlato, nel post puoi trovare anche molte fonti scaricabili gratuitamente.

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