Autore: Maria Di Palma

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Salsa aurora con cavolfiore e finocchi per celebrare besciamella e vellutate

Voglia di besciamella? Ecco l’occasione giusta per gustarla al meglio e per conoscere tutte le sue varianti. Io l’adoro, mi piace tanto con la pasta. Un semplice piatto di penne rigate con la besciamella e una bella spolverata di parmigiano era tra i miei piatti preferiti da piccola, e ancora oggi quando ne sento il profumo la mia mente ritorna alla mia mamma che la prepara.

In occasione della Giornata Nazionale della Besciamella e delle Vellutate, promossa dal Calendario del Cibo Italiano, ho scoperto che ne esistono diverse varianti e che ognuna si sposa bene con un determinato piatto. L’invito è ovviamente a leggerle tutte e a provarle! La salsa aurora in particolare, è ottima con le uova sode o con il cavolfiore. Per prepararla occorre prima preparare un coulis di pomodoro cotto, entrambe le ricette sono tratte dal libro di Michel Roux, Salse, che prima o poi arriverà anche nella mia personale libreria di cucina 😉

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Gallette all’anice con composta di mele rosa, cipolla e briciole di sgombro

Ecco la seconda proposta per il contest dedicato alla pesca sostenibile e ai prodotti del territorio marchigiano. Dopo aver preparato un primo piatto, con vongole e panocchie, ho provato a cimentarmi in un piccolo aperitivo. La gallette di base è preparata con farina semintegrale di grano tenero e anice verde. Farcita con una composta di mele e cipolle e completata da uno sgombro quasi croccante.

Lo sgombro fa parte della famiglia del pesce azzurro. A mio parere è abbastanza sottovalutato. Usato molto per la preparazione di mangimi di allevamento, si trova attualmente nella lista rossa delle specie minacciate. Consumato fresco è una fonte importante di Omega 3, proviene della “Zona FAO 37.2.1 Mar Adriatico/Mar Mediterraneo”. La ricetta, quindi, è stata pensata per promuovere un’economia ittica sostenibile e la conoscenza di prodotti del territorio marchigiano, colpito dal sisma del 2016.

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Spaghetti con vongole e pannocchie, su crema di lenticchie, patate e zafferano

La ricetta di oggi fa parte di un bellissimo progetto, un contest dedicato alla pesca sostenibile e alla regione che mi ospita ormai da ben 6 anni, le Marche. Sono stata selezionata, insieme ad altri 25 colleghi per promuovere, attraverso le ricette, un’economia ittica sostenibile e una selezione di prodotti del territorio marchigiano, colpito dal sisma del 2016.

Il contest è realizzato all’interno di altri due progetti più ampi: il primo, Passato e presente tra culture e colutre, nell’ ambito del “Programma Nazionale: “Scuola: spazio aperto alla cultura” con il contributo del MIBACT ; e il secondo “Promozione e Comunicazione della pesca e acquacoltura sostenibile”della Regione Marche. Questi due progetti hanno l’obiettivo di promuovere il consumo del pesce azzurro e delle specie povere e massive della Regione Marche, in abbinamento con l’eccellenze enogastronomiche delle area “cratere” del sisma 2016.

Il consumo di pesce nella mia cucina è limitato a quello fresco, non amo molto le preparazioni surgelate. E da un po’ di tempo ho imparato a leggere anche le etichette, ormai obbligatorie, che indicano le zone di pesca. Anzi devo dire che mi piace molto guardare la mappa (presente spesso solo nella grande distribuzione) e scoprire i lunghi viaggi che percorrono le varie specie per arrivare sulla nostra tavola.

Comunque basta imparare qualche numero per ricordarsi di scegliere pesce che proviene dai mari vicini, che sia pescato o allevato. Le specie ittiche da preferire provengono della “Zona FAO 37.2.1 Mar Adriatico/Mar Mediterraneo”, povero e massivo, dell’Adriatico proveniente dai mercati ittici marchigiani e/o allevato nella Regione Marche.

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I miei rustici leccesi per il Club del 27

Questo mese è andata così, ho sfogliato come se non ci fosse un domani! E sono stata anche molto fortunata, perchè le sfoglie sono riuscite al primo colpo, merito delle ricette collaudate che solo il Club del 27 , firmato MTChallenge può tirar fuori.

Ti invito a fare il giro del mondo in 80 sfoglie rimmarrai a bocca aperta, e se per caso ti vien voglia di provare sarà sicuramente un successo! La pasta sfoglia non è certo una preparazione da fare tutti i giorni, ma una volta preso il via e capito bene tutti i passaggi e i trucchi, se ne può preparare una bella quantità e congelare in panetti da tirar fuori per preparare dolci o rustici.

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Cannoli di pasta sfoglia all’anice con crema gianduia e crema alla ricotta

Penso che questa sia la ricetta più lunga di tutto il blog, quindi mettetevi comodi e cominciamo. Quando ho letto della sfida lanciata da Francesca del Blog 121 gradi, per la sfida di ottobre dell’MTChallenge mi sono scoraggiata. Ho pensato subito, ecco una sfida così complicata proprio nel mese del mio matrimonio. Ebbene si mi sono sposata.

Non credevo che avrei avuto il coraggio di scriverlo qui, la mia riservatezza sulla vita privata penso che ormai faccia parte del blog. Scrivo da un po’ di anni in pubblico e penso ogni volta che magari interessa poco quello che mi succede nella vita reale, ma stavolta lo voglio scrivere. Ho evitato tutti i lunghi preparativi minuto per minuto, perche sono stati lunghi e laboriosi, avendo scelto di fare tante cose fatte in casa. Ma alla fine ce la siamo cavata egregiamente, senza neanche tanto stress.

Parlo dell’evento in questione, perchè la ricetta della sfida di ottobre deve accompagnarsi con una dedica, e quale occasione migliore di questa. Dedico questi cannoli buonissimi alla nostra unione, perchè proprio come per la pasta sfoglia, l’unione tra due persone affini richiede tempo, fatica e cura. Stiamo insieme da un po’ di anni ormai e direi che pian piano ci siamo smussati a vicenda, ma il lavoro sarà sempre costante per tutta la vita, accompagnato naturalmente da un amore infinito e incondizionato.

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