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Focaccia di grano arso con cipolle rosse, olive nere e finocchietto

[Olive and red onions bread] scroll for english version Era da tempo che volevo sperimentare con la farina di grano arso. Dopo averci provato con la pasta era tempo di tentare con la focaccia. Quale occasione migliore della Settimana Nazionale della Focaccia? Il Calendario del Cibo Italiano, promosso dall’Aifb, dall’11 al 17 aprile dedica un’intera settimana a questa preparazione così italiana. Se ne vedranno di tutti i gusti, quindi ti consiglio di leggere l’approfondimento di Monica Costa del blog FotoCibiamo. La farina ottenuta dal grano bruciato (arso) è una tradizione tipica del territorio di Foggia. La sua produzione risale a tempi lontani, quando i mezzadri raccoglievano i chicchi di grano rimasti dal raccolto, dopo la bruciatura delle stoppie. Allo stato attuale non è più possibile ottenere il grano arso con la stessa procedura, ma solo attraverso la tostatura dei chicchi e la seguente macinatura. La farina ottenuta ha una consistenza molto polverosa, un sentore di nocciola tostata e caffè e un profumo molto intenso. Viene utilizzata insieme ad altre farine per il pane e la …

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Pizza di formaggio marchigiana semintegrale con pasta madre

Oggi è la Giornata Nazionale della Crescia o Pizza di Pacqua, per il Calendario del Cibo Italiano, promosso dall’Aifb. Per il racconto dettagliato e le curiosità su questa tradizione del periodo pasquale ti invito a leggere il magnifico articolo di Donatella Bartolomei sull’argomento.

La pizza di formaggio (o anche torta di Pasqua) è tipica del centro Italia, sopratutto di Marche e Umbria. Consiste in una specie di panettone, preparato con uova e formaggio, per accompagnare i salumi nella tradizionale colazione di Pasqua.

Le ricette in rete sono tante, ma siccome era la prima volta per me mi sono affidata ad una ricetta di famiglia, per essere sicura del collaudo. Ovviamente ho azzardato le mie modifiche pur mantenendone la struttura portante. Ho inserito la farina integrale e il lievito madre, la ricetta originale prevedeva il lievito di birra. Ti segnalo inoltre la particolarità, che mi è piaciuta molto, di aggiungere un pizzico di cannella per ogni uovo inserito.

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Focaccia di grano saraceno all’uva fragola

Il profumo dell’ uva fragola mi riporta alla mente tanti ricordi legati all’infanzia e alla campagna dei nonni. Ho preparato questa focaccia ispirata alla schiacciata all’uva tipica toscana. Io ho usato l’uva fragola, ma va bene qualsiasi tipo di uva da vino. La varietà fragola si riesce a trovare se hai qualche vicino che la coltiva o magari al mercato da qualche piccolo produttore. Varietà di origini americane è poco diffusa e legata al consumo familiare. Ha subito limitazioni legislative nel corso degli anni. Non appartiene alla specie Vitis vinifera, ma alla specie Vitis labrusca.

La ricetta prevede l’uso di una parte di farina di grano saraceno e dei semi di anice. Ho usato l’anice perchè, da quando ho scoperto i biscotti di mosto, mi piace molto l’abbinamento con il sapore dell’uva.

Ho volutamente usato poco zucchero per gustarla con salumi e formaggi, ma se lo preferisci puoi aumentare la dose. Io la proverei anche leggermente salata…

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Fette biscottate al cacao con fiocchi d’avena e pasta madre

Le fette biscottate sono tra le cose più difficili da comprare al supermercato. Tranne se non hai a disposizione un negozio bio sotto casa a cui fare riferimento. La scorsa settimana ho trascorso più di 15 minuti a leggermi tutti gli ingredienti di tutte la marche in circolazione, ma non c’è stato nulla fare. In pratica la fetta biscottata è solo un pane tostato, dovrebbe essere un semplice impasto di acqua e farina, al massimo un po’ di zucchero (anche se non è strettamente necessario) e un grasso per renderla friabile al punto giusto, altrimenti somiglierebbe ad una fresella.

E invece ci si trova di tutto, dagli aromi naturali all’olio di palma, dai coloranti agli esaltatori di sapidità, dai conservanti a sigle incomprensibili. L’unica è forse una nota marca, che le fa tonde, che ha tirato fuori una linea con farina integrale e olio d’oliva. Ma ovviamente costa il doppio, perchè fanno sembrare una concessione e un lusso, l’utilizzo di ingredienti normali.

Le ricette provate sono tante e sempre in evoluzione. Questa volta sono al cacao. C’è stato un grosso passo avanti dalla prima volta che le ho provate: qui trovi la versione all’orzo. La prossima volta ci provo con il farro e i famosi 5 cereali!

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