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Salsa aurora con cavolfiore e finocchi per celebrare besciamella e vellutate

Voglia di besciamella? Ecco l’occasione giusta per gustarla al meglio e per conoscere tutte le sue varianti. Io l’adoro, mi piace tanto con la pasta. Un semplice piatto di penne rigate con la besciamella e una bella spolverata di parmigiano era tra i miei piatti preferiti da piccola, e ancora oggi quando ne sento il profumo la mia mente ritorna alla mia mamma che la prepara.

In occasione della Giornata Nazionale della Besciamella e delle Vellutate, promossa dal Calendario del Cibo Italiano, ho scoperto che ne esistono diverse varianti e che ognuna si sposa bene con un determinato piatto. L’invito è ovviamente a leggerle tutte e a provarle! La salsa aurora in particolare, è ottima con le uova sode o con il cavolfiore. Per prepararla occorre prima preparare un coulis di pomodoro cotto, entrambe le ricette sono tratte dal libro di Michel Roux, Salse, che prima o poi arriverà anche nella mia personale libreria di cucina 😉

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Polpette di baccalà con crema all’aglio e salsa verde

Rieccomi in cucina alle prese con l’aglio, “l’avorio prezioso” sempre presente in tutte le cucine. Con il suo aroma forte e pungente caratterizza ogni piatto, non potremo viver senza. Consumato fresco nei carciofi o nel pesto, oppure secco per un semplice spaghetto, l’aglio rappresenta uno degli aromi che immediatamente ci riporta alla mente l’immagine di qualcuno che cucina.

Oggi si celebra la Giornata Nazionale dell’Aglio e tra le pagine del Calendario Del Cibo Italiano puoi leggere tutte le sue meravigliose proprietà. Insomma un alimento quasi magico, infatti da brava napoletana una bella treccia d’aglio non manca mai dietro la porta … contro il malocchio (aglio, fravaglie, fatture ca’ nun quaglie; corna, bicorna, cape ‘e alice e cape d’aglio)

Ho voluto partecipare con questa ricetta veloce e gustosa, che utilizza l’aglio in ogni dove. La ricetta è un mix personale di altre ricette trovate su un ricettario dedicato all’Aglio di Voghiera Dop, in basso ho inserito i link delle due ricette a cui ho fatto riferimento.

Prima di iniziare però voglio sottolineare che io odio l’odore dell’aglio sulle dita! Ho provato vari metodi, quello più efficace è usare i guanti, ma si può rimediare anche con acqua e bicarbonato, oppure con l’aceto o il limone.

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Terrina di patate, verdure e formaggio con salsa alla senape e salsa verde

Eccomi con la mia prima terrina! Quando ho comprato lo stampo, in un momento di acquisto compulsivo, la prima cosa che ho pensato è stata che prima o poi dall’ MTChallenge sarebbe arrivata la sfida giusta per usarla. Ed eccola qui Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintage, l’ha proposta e ha magistralmente spiegato tutte le fasi per ottenere una terrina perfetta. Considerata la regina di una cucina d’altri tempi, la terrina prende il suo nome dal contenitore utilizzato per la cottura a bagno maria. Può essere di carne, pesce o verdure, in crosta o in gelatina …

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Pollo fritto mediterraneo con maionese al pepe verde e salsa speziata allo yogurt

Con la cuffia, la cappa al massimo, le porte chiuse e le finestre spalancate sono riuscita a friggere in tempo anche stavolta per esserci in questa nuova sfida dell’amato MTChallenge. Il blog langue lo so bene, e l’unica cosa che mi tiene ancora a galla sono proprio le scadenze delle sfide che ogni mese mi mettono a dura prova.

Per il fritto non c’era un grosso timore in realtà, noi napoletani siamo in qualche modo temprati e abituati a cene di natale al profumo di baccalà, fritture di pesce e pizze fritte! Il metodo è collaudato, ci vuole il freddo. se riesci a congelarti i piedi perché tutto è spalancato allora il fritto sarà superlativo. Ammetto che però fino ad ora era tutto molto istintivo, non badavo certo a temperature e tipi di pentole.

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Come conservare e utilizzare le bucce degli agrumi essiccate, non solo in cucina …

La stagione delle arance sta volgendo al termine, ecco un modo semplice e sbrigativo per conservarne il profumo e l’aroma anche nei mesi in cui ci mancheranno tanto. Ultimamente abbiamo deciso di fare un ordine consistente direttamente dalla Sicilia. I prezzi sono abbastanza convenienti e si ha la certezza della provenienza, ma soprattutto della coltivazione biologica e dell’assenza di trattamenti chimici ormai usati in larga scala.

Avrete sicuramente notato che la dicitura buccia non edibile, si trova su quasi tutta la frutta e soprattutto sulle arance. Da un lato ci consente di conoscere i trattamenti subiti per la conservazione, ma dall’altro non ci permette di usare la buccia in marmellate e conserve.
La cassetta di legno, arrivata puntualissima, era stracolma di arance, pompelmi, madarini e limoni (io le comprate qui). Avevano forme diverse e irregolari, come dovrebbero essere. Mi hanno ricordato che la frutta vera è fatta così, anche se non perfettamente rotonda e un po’ ammaccata e sempre squisita.

Quindi dopo aver preparato una buonissima marmellata, abbiamo preferito consumare la maggior parte delle arance fresche. E allora ho pensato, perché non conservare queste splendide bucce?! L’unica accortezza è quella di pelarle prima di sbucciarle. In questo modo si evita la lunga operazione di togliere successivamente la parte bianca. Basta ricordarsi prima di mangiarle. Ho preferito fare un mix per arricchire l’aroma e mescolare i profumi, quindi ho utilizzato indifferentemente anche pompelmi, limoni, mandarini e cedro. Ma se preferite potete evitare il mix e utilizzare solo un tipo di frutta.

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