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Metti l’Artusi a cena … con crostini di capperi, tagliatelle con sugo di magro, zucchine ripiene e torta di patate

” Trattandosi di patate, non ridete del nome ampolloso perché come vedrete alla prova, non è demeritato. Se i vostri commensali non distinguono al gusto l’origine plebea di questa torta, occultatela loro, perché la deprezzerebbero.
Molta gente mangia più con la fantasia che col palato e però guardatevi sempre dal nominare, almeno finché non siano già mangiati e digeriti, que’ cibi che sono in generale tenuti a vile per la sola ragione che costano poco o racchiudono in sé un’idea che può destar ripugnanza; ma che poi, ben cucinati o in qualche maniera manipolati, riescono buoni e gustosi …”

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Terrina di patate, verdure e formaggio con salsa alla senape e salsa verde

Eccomi con la mia prima terrina! Quando ho comprato lo stampo, in un momento di acquisto compulsivo, la prima cosa che ho pensato è stata che prima o poi dall’ MTChallenge sarebbe arrivata la sfida giusta per usarla. Ed eccola qui Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintage, l’ha proposta e ha magistralmente spiegato tutte le fasi per ottenere una terrina perfetta. Considerata la regina di una cucina d’altri tempi, la terrina prende il suo nome dal contenitore utilizzato per la cottura a bagno maria. Può essere di carne, pesce o verdure, in crosta o in gelatina …

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Pollo fritto mediterraneo con maionese al pepe verde e salsa speziata allo yogurt

Con la cuffia, la cappa al massimo, le porte chiuse e le finestre spalancate sono riuscita a friggere in tempo anche stavolta per esserci in questa nuova sfida dell’amato MTChallenge. Il blog langue lo so bene, e l’unica cosa che mi tiene ancora a galla sono proprio le scadenze delle sfide che ogni mese mi mettono a dura prova.

Per il fritto non c’era un grosso timore in realtà, noi napoletani siamo in qualche modo temprati e abituati a cene di natale al profumo di baccalà, fritture di pesce e pizze fritte! Il metodo è collaudato, ci vuole il freddo. se riesci a congelarti i piedi perché tutto è spalancato allora il fritto sarà superlativo. Ammetto che però fino ad ora era tutto molto istintivo, non badavo certo a temperature e tipi di pentole.

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Raclette: formaggio e fantasia per una cena tra amici

L’attività culinaria per il blog è quasi ferma, anche se quella quotidiana non si ferma mai. Chi cucina e provvede quotidianamente alla preparazione dei pasti sa benissimo che non esistono ferie, tranne per pochi fortunati.

Oggi ho deciso di fare una piccola eccezione ripubblicando un vecchio articolo per la Giornata Nazionale della Fonduta e della Raclette. Il Calendario del Cibo Italiano, promosso dall’Aifb va avanti senza soste e oggi la bravissima Vittoria Traversa ci fa scoprire tutto su queste tradizioni meravigliose per gustare le tantissime varietà di formaggio.

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Cheesecake salato alla feta e yogurt greco con olive nere, cetriolo e topping di cipolle rosse

Tra la dieta, i lavori di ristrutturazione, l’incubo del trasloco che aleggia sul disordine di questa casa, credevo di non farcela a preparare tutte le varianti per questo mese. Ma da quando è iniziata questa piccola avventura in Mtc, non riesco a farne a meno. Personalmente ho solo assaggiato per controllare di non aver fatto disastri, poi le mini porzioni e il freezer hanno fatto il resto …

Gli ingredienti prendono ispirazione dall’insalata greca. La parte più complicata è stata quella di bilanciare l’acidità. Nella prima prova ho esagerato con il cetriolo e la menta nella crema di formaggio, e con l’aceto balsamico per sfumare le cipolle. Il sapore era quasi come me l’ero immaginato, mancava tanto così … e ci ho riprovato. Poi ho ridotto il cetriolo, eliminato la menta e ridotto l’aceto balsamico nelle cipolle, aggiungendo un po’ di gelatina di ribes. Le dosi ora sono perfette, provare per credere 😉 Mi scuso per le foto, le ho fatte di corsa.

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