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Filetto al whisky con limoni caramellati, miele e zenzero (Penicillin cocktail)

[Ricetta per l’Mtc n. 69] Per commentare la ricetta di oggi basterebbe il titolo della nuova sfida targata MTChallenge, la Cucina Alcolica. “Ho detto tutto”, avrebbe esclamato Peppino! L’idea geniale a chi poteva venire, se non alla vulcanica Giulia del blog Alterkitchen. Sono passati due mesi ormai dalla proposta e per la mente ne sono passate di idee strampalate, dai dolci agli abbinamenti più strani. Poi ho deciso di focalizzare l’attenzione e semplificare il processo, sennò difficilmente sarei riuscita a venirne a capo… segue lunga dissertazione, la ricetta è più in basso 😉 Sono partita dalla ricerca dell’ingrediente principale, ossia la parte alcolica che componeva il cocktail e dopo vari tentativi di convincere l’altra metà a provare con rum o vodka, ho dovuto cedere alla sua di passione, perchè io e gli alcolici siamo solo conoscenti. La mia esperienza si limita a cocktail dolci e alla frutta, da femminucce. L’ingrediente in questione è il whisky. Ma mica whisky di poco conto, qui ci piacciono solo quelli scozzesi! Quindi ho scoperto che i cocktail con single …

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Passiamole in rivista: bistecca di sedano rapa con salsa verde (da Olive di gennaio)

Eccomi! Ricomincio l’anno con lentezza, ma con tante novità. Chi mi segue da un po’ sa bene che ogni mese dedico alcune ricette alla sfida dell’MTChallenge e al Club del 27. Con l’anno nuovo è nato un MTC tutto nuovo, la sfida resta sempre presente, ma il sito diventerà un punto di riferimento per tutti gli amanti della buona tavola, attraverso un magazine mensile con tanti articoli interessanti sui più svariati argomenti. Il fulcro principale sarà il piacere della cucina, inteso come momento di condivisione e ritorno ai cibi preparati in casa con tanta cura.

Ti invito a seguire il nuovissimo sito, è possibile iscriversi anche ad una newsletter per non perdersi nemmeno una virgola! Il Mag about Food, questo è il nome della nuova rivista…

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Metti l’Artusi a cena … con crostini di capperi, tagliatelle con sugo di magro, zucchine ripiene e torta di patate

” Trattandosi di patate, non ridete del nome ampolloso perché come vedrete alla prova, non è demeritato. Se i vostri commensali non distinguono al gusto l’origine plebea di questa torta, occultatela loro, perché la deprezzerebbero.
Molta gente mangia più con la fantasia che col palato e però guardatevi sempre dal nominare, almeno finché non siano già mangiati e digeriti, que’ cibi che sono in generale tenuti a vile per la sola ragione che costano poco o racchiudono in sé un’idea che può destar ripugnanza; ma che poi, ben cucinati o in qualche maniera manipolati, riescono buoni e gustosi …”

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Terrina di patate, verdure e formaggio con salsa alla senape e salsa verde

Eccomi con la mia prima terrina! Quando ho comprato lo stampo, in un momento di acquisto compulsivo, la prima cosa che ho pensato è stata che prima o poi dall’ MTChallenge sarebbe arrivata la sfida giusta per usarla. Ed eccola qui Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintage, l’ha proposta e ha magistralmente spiegato tutte le fasi per ottenere una terrina perfetta. Considerata la regina di una cucina d’altri tempi, la terrina prende il suo nome dal contenitore utilizzato per la cottura a bagno maria. Può essere di carne, pesce o verdure, in crosta o in gelatina …

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Pollo fritto mediterraneo con maionese al pepe verde e salsa speziata allo yogurt

Con la cuffia, la cappa al massimo, le porte chiuse e le finestre spalancate sono riuscita a friggere in tempo anche stavolta per esserci in questa nuova sfida dell’amato MTChallenge. Il blog langue lo so bene, e l’unica cosa che mi tiene ancora a galla sono proprio le scadenze delle sfide che ogni mese mi mettono a dura prova.

Per il fritto non c’era un grosso timore in realtà, noi napoletani siamo in qualche modo temprati e abituati a cene di natale al profumo di baccalà, fritture di pesce e pizze fritte! Il metodo è collaudato, ci vuole il freddo. se riesci a congelarti i piedi perché tutto è spalancato allora il fritto sarà superlativo. Ammetto che però fino ad ora era tutto molto istintivo, non badavo certo a temperature e tipi di pentole.

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