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Vermicelli al ragù di polpo con Provolone del Monaco e cannella

Dopo la lunga pausa estiva riaprono le danze. L’MTChallenge è tornato, e stavolta la vincitrice Cristina Galliti del blog Poveri ma Belli e Buoni, ci ha proposto la pasta col pesce. Una sfida meravigliosa piena di spunti e cose nuove da imparare, perchè come ben sa la mia famiglia, non vado proprio pazza per il pesce. Anche se per i primi spesso faccio eccezione.

Il primo piatto che mi è venuto in mente è lo spaghetto con le vongole, ultimamente l’ho preparato spesso e devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente. Poi mi è tornato alla mente il ricordo degli spaghetti col polipo della mia mamma. Un sugo denso, scuro e profumato che avvolgeva gli spaghetti in un modo meraviglioso. Personalmente non li avevo mai preparati e allora mi sono detta, ecco l’occasione giusta.

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Ghaliyeh Mahi, la zuppa di pesce speziata della tradizione persiana

E anche la sfida di marzo è andata. Zuppe e brodetti hanno accompagnato la Quaresima con ricette buonissime. Per chiudere questa parentesi marina ecco la ricetta della Ghaliyeh Mahi per il tema del mese. Si tratta di un approfondimento e di un piccolo viaggio tra le zuppe di pesce del mondo.

L’articolo completo con la storia del piatto e le sue caratteristiche è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’MTChallenge. Lo trovi a questo link, presto sarà disponibile anche una raccolta in pdf con tutte le zuppe di pesce.

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Kataifi ripieni di noci e ricotta con sciroppo al miele di arancio

Eccomi con la seconda proposta per l’Mtc, quella dolce. Il protagonista della sfida è il miele, proposto dai vincitori del mese precedente Eleonora e Michael del blog Burro e Miele. La proposta salata riguardava gli struffoli, quella dolce è dedicata al caro ricordo di vacanze in Grecia con la mia famiglia. Vacanze trascorse in un piccolo paese sulla costa ionica, in una deliziosa pensione a conduzione familiare lontano dai circuiti turistici. Vacanze meravigliose tra un mare cristallino e il profumo di cucina casalinga, con pelatrice ufficiale fissa di patate e cipolle.

Il pomeriggio, di ritorno dal mare, tappa obbligatoria in pasticceria. Bei tempi, quando non c’erano problemi di linea. La pasticceria era inondata di profumo di miele, dolce, fragrante e a tratti quasi stucchevole. Piccoli pasticcini grondanti, ripieni di pistacchi immersi in questo sciroppo dolcissimo. Oltre alla classica baklava, quello che attirava sempre la mia attenzione erano i kataifi. Il nome indica sia la pasta kataifi che il tipico involtino ripieno di pistacchi e ricoperto di sciroppo al miele. Fili sottilissimi e croccanti con un ripieno morbido e profumato.

Questa tipologia di dolci è presente in tutto il bacino mediterraneo. Con piccole variazioni, di nome e di forma, si trovano nella tradizione, turca, albanese e levantina. La pasta kataifi è assimilabile alla pasta fillo, ma presenta un impasto più liquido che viene versato, attraverso un imbuto con buchi piccolissimi, su una piastra rovente. I fili così ottenuti, vengono poi usati per involtini o sfoglie con ripieni prevalentemente di frutta secca.

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Ravioli dolci al forno con castagne e cioccolato

Oggi si festeggia S. Apollonia, la protettrice dei denti. In occasione della tradizionale festa, in un piccolo paesino della Brianza (Viganò), si preparano i ravioli dolci. Il Calendario del Cibo Italiano, promosso dall’Aifb, oggi celebra questi dolcetti deliziosi.

Puoi curiosare sulla storia e le origini di questa tradizione nella pagina dedicata alla Giornata Nazionale dei Ravioli Dolci di S. Apollonia. La bravissima Manuela Conti si è occupata dei festeggiamenti ufficiali. Io partecipo alle celebrazioni riproponendo una piccola ricetta, con la mia versione dei ravioli dolci … quelli di Benevento.

La ricetta in questione è una versione modificata di un dolce tipico di Benevento. Si prepara per le festività natalizie ed è rigorosamente fritto. I ravioli fritti beneventani sono una dolce tradizione nei pranzi di Natale in famiglia. Ho provato a cuocerli al forno e ad apportare qualche modifica alla ricetta tradizionale.

Facendo parte della cultura culinaria popolare, i ravioli fritti non hanno una ricetta ufficiale. Ogni famiglia e ogni piccolo paese ha la sua preferita e potrebbe giurare di possedere quella giusta. Ma io considero questo tipo di tradizioni open source, aperte a modifiche, aggiunte e sperimentazioni. Quindi non avere paura, puoi provarli anche fritti in olio di girasole, o arricchiti con altri ingredienti, come noci o frutta secca.

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Torta di orzo al latte con zafferano e pistacchi

Rieccomi ai fornelli, questa volta con un dolce. Si tratta di una torta molto semplice ispirata alla tipica torta di riso che si prepara per le festività pasquali. Una via di mezzo tra la pastiera e il migliaccio. Preparata con ingredienti semplici, è una ricetta molto versatile. L’orzo può essere sostituito con un altro cereale, come il riso, il grano o il farro. Al posto dei pistacchi, invece, si potrebbero utilizzare nocciole, mandorle o noci, a seconda della stagione e della disponibilità in dispensa.

Se mi seguite da un po’ sapete bene che adoro le spezie, provo sempre nuove combinazioni e abbinamenti. Nei dolci con latte, la cannella ci sta benissimo. Ho provato anche lo zafferano, ma ci vedrei bene anche la curcuma (come per il latte d’oro). Oltre a dare un giallo più intenso, potrebbe conferire al dolce un sapore più intenso. La prossima volta ci provo e vi faccio sapere.

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