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Pizza integrale con salsa di peperoni, verdure di stagione e scamorza affumicata (pasta madre, lunga lievitazione)

La brezza estiva va a braccetto con le verdure grigliate, la caponata, l’origano e il basilico. In questa pizza ho cercato di intrappolare questa atmosfera, tra il lievito madre e la farina integrale. La ricetta è molto semplice e può essere preparata anche con altre verdure…

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Pizza di formaggio marchigiana semintegrale con pasta madre

Oggi è la Giornata Nazionale della Crescia o Pizza di Pacqua, per il Calendario del Cibo Italiano, promosso dall’Aifb. Per il racconto dettagliato e le curiosità su questa tradizione del periodo pasquale ti invito a leggere il magnifico articolo di Donatella Bartolomei sull’argomento.

La pizza di formaggio (o anche torta di Pasqua) è tipica del centro Italia, sopratutto di Marche e Umbria. Consiste in una specie di panettone, preparato con uova e formaggio, per accompagnare i salumi nella tradizionale colazione di Pasqua.

Le ricette in rete sono tante, ma siccome era la prima volta per me mi sono affidata ad una ricetta di famiglia, per essere sicura del collaudo. Ovviamente ho azzardato le mie modifiche pur mantenendone la struttura portante. Ho inserito la farina integrale e il lievito madre, la ricetta originale prevedeva il lievito di birra. Ti segnalo inoltre la particolarità, che mi è piaciuta molto, di aggiungere un pizzico di cannella per ogni uovo inserito.

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Food&Movies: I Soliti Ignoti e la pasta coi ceci

Il cibo è da sempre protagonista del cinema italiano, ha raccontato soprattutto la nostra capacità di arrangiarci con poco. Un filo rosso che unisce tutta la filmografia del dopoguerra, tra povertà e cibo genuino, cucina popolare e convivialità.

Il film di cui ci occupiamo oggi è I soliti ignoti, pellicola in bianco e nero del 1958, diretta da Mario Monicelli. Il film apre la stagione della commedia all’italiana, che affonda le sue radici nell’avanspettacolo e nel varietà. Monicelli trae ispirazione per la storia da una novella di Italo Calvino, Furto in pasticceria. Cibo e ladri li binomio perfetto. Una banda esilarante, che sognano il colpo perfetto e invece di sbucare nel Monte di Pietà si ritrovano in cucina …

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Tagliatelle di farina di canapa con zucca, gorgonzola e mandorle tostate

Oggi è la Giornata Nazionale delle Tagliatelle per il Calendario del Cibo Italiano, promosso dall’Aifb. Non potevo certo esimermi, io adoro preparare la pasta fatta in casa. Puoi approfondire l’argomento sulla pagina ufficiale, troverai tante curiosità e informazioni per conoscere meglio questa tradizione tanto italiana.

Fare le tagliatelle è un’arte difficile da imparare, e poi ci vuole tanto olio di gomito. Ammetto che questa volta mi sono fatta aiutare da una piccola macchina sfogliatrice, con la manovella manuale, che mi ha regalato la mia mamma.

L’anno scorso ho imparato da mia suocera a fare le tagliatelle con il mattarello. Ti assicuro che è davvero un’esperienza unica. Vedere la sfoglia che si allarga e si assottiglia, restando elastica, fino a diventare quasi trasparente è una meraviglia. Per prepararle al meglio c’è bisogno di molto spazio, che nella mia attuale cucina scarseggia. Ma nella cucina di casa nuova mi attrezzerò a dovere con un bella spianatoia in legno massello non trattato e un mattarello ad hoc. Quello per la sfoglia è più lungo e sottile, in realtà quello perfetto dovrebbe essere fatto su misura.

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Fette biscottate al cacao con fiocchi d’avena e pasta madre

Le fette biscottate sono tra le cose più difficili da comprare al supermercato. Tranne se non hai a disposizione un negozio bio sotto casa a cui fare riferimento. La scorsa settimana ho trascorso più di 15 minuti a leggermi tutti gli ingredienti di tutte la marche in circolazione, ma non c’è stato nulla fare. In pratica la fetta biscottata è solo un pane tostato, dovrebbe essere un semplice impasto di acqua e farina, al massimo un po’ di zucchero (anche se non è strettamente necessario) e un grasso per renderla friabile al punto giusto, altrimenti somiglierebbe ad una fresella.

E invece ci si trova di tutto, dagli aromi naturali all’olio di palma, dai coloranti agli esaltatori di sapidità, dai conservanti a sigle incomprensibili. L’unica è forse una nota marca, che le fa tonde, che ha tirato fuori una linea con farina integrale e olio d’oliva. Ma ovviamente costa il doppio, perchè fanno sembrare una concessione e un lusso, l’utilizzo di ingredienti normali.

Le ricette provate sono tante e sempre in evoluzione. Questa volta sono al cacao. C’è stato un grosso passo avanti dalla prima volta che le ho provate: qui trovi la versione all’orzo. La prossima volta ci provo con il farro e i famosi 5 cereali!

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