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Vermicelli al ragù di polpo con Provolone del Monaco e cannella

Dopo la lunga pausa estiva riaprono le danze. L’MTChallenge è tornato, e stavolta la vincitrice Cristina Galliti del blog Poveri ma Belli e Buoni, ci ha proposto la pasta col pesce. Una sfida meravigliosa piena di spunti e cose nuove da imparare, perchè come ben sa la mia famiglia, non vado proprio pazza per il pesce. Anche se per i primi spesso faccio eccezione.

Il primo piatto che mi è venuto in mente è lo spaghetto con le vongole, ultimamente l’ho preparato spesso e devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente. Poi mi è tornato alla mente il ricordo degli spaghetti col polipo della mia mamma. Un sugo denso, scuro e profumato che avvolgeva gli spaghetti in un modo meraviglioso. Personalmente non li avevo mai preparati e allora mi sono detta, ecco l’occasione giusta.

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Palachinka balcanica ripiena di noci, uvetta e rum, con zabaione al vino di visciole

Che si fa se il caldo non demorde? Si cucina naturalmente! Quindi eccomi alle prese con il libro del momento. La più strepitosa raccolta di crêpes mai vista. Una carrellata di ricette dedicate a questo piatto così semplice e così versatile.

Presente in quasi tutti i paesi del mondo in declinazioni accomunate da un filo conduttore, gli ingredienti semplici e dal “massimo risultato con il minimo sforzo”. Il libro è il sesto dell’MTChallenge e con una grafica accattivante ci accompagna in un viaggio tra cialde, crespelle, blini, pancake e waffel, con un’ampia selezione di burri, sciroppi, curd, confetture e pralinati, creme dolci e salate.

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Sartù bianco con coniglio, verdure in scapece e “peperna”

Protagonista della tradizione partenopea, il sartù rappresenta il connubio perfetto tra la cucina francese e quella napoletana. Sontuoso ed elegante, e nello stesso tempo ricco e popolare. Non poteva scegliere sfida più accattivante, la meravigliosa Marina, vincitrice della sfida sulle terrine.

Preparazione ricca e complessa, come solo l’MTChallenge sa essere! Ammetto che lo consideravo semplice da preparare, anche perché non mi sono mai posta il problema della tenuta della forma e della cottura perfetta del riso. In casa è stato sempre preparato ad occhio e ammettiamolo ci è sempre andata bene. Il sartù è uno sformato di riso al sugo con ripieno di vario genere, il termine probabilmente deriva da sartout, che vuol dire soprammobile elegante, trionfo da tavola. Si narra che i cuochi francesi abbiano inventato questa preparazione per convincere i napoletani a mangiare riso. Il riso era già utilizzato, ma nella cultura popolare aveva un’accezione negativa, si preferivano di gran lunga i maccheroni.

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Terrina di patate, verdure e formaggio con salsa alla senape e salsa verde

Eccomi con la mia prima terrina! Quando ho comprato lo stampo, in un momento di acquisto compulsivo, la prima cosa che ho pensato è stata che prima o poi dall’ MTChallenge sarebbe arrivata la sfida giusta per usarla. Ed eccola qui Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintage, l’ha proposta e ha magistralmente spiegato tutte le fasi per ottenere una terrina perfetta. Considerata la regina di una cucina d’altri tempi, la terrina prende il suo nome dal contenitore utilizzato per la cottura a bagno maria. Può essere di carne, pesce o verdure, in crosta o in gelatina …

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Pollo fritto mediterraneo con maionese al pepe verde e salsa speziata allo yogurt

Con la cuffia, la cappa al massimo, le porte chiuse e le finestre spalancate sono riuscita a friggere in tempo anche stavolta per esserci in questa nuova sfida dell’amato MTChallenge. Il blog langue lo so bene, e l’unica cosa che mi tiene ancora a galla sono proprio le scadenze delle sfide che ogni mese mi mettono a dura prova.

Per il fritto non c’era un grosso timore in realtà, noi napoletani siamo in qualche modo temprati e abituati a cene di natale al profumo di baccalà, fritture di pesce e pizze fritte! Il metodo è collaudato, ci vuole il freddo. se riesci a congelarti i piedi perché tutto è spalancato allora il fritto sarà superlativo. Ammetto che però fino ad ora era tutto molto istintivo, non badavo certo a temperature e tipi di pentole.

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