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La mia Waldorf Salade per il Club del 27

Per il mese di maggio nel Club del 27 ci occupiamo di insalate. Un piatto apparentemente semplice e banale, ma che nasconde infinite declinazioni. Talmente tante che c’è stato bisogno di un libro per raccoglierle tutte, uno dei più bei libri dell’MTChallenge, ossia Insalata da Tiffany.

Per ricordarlo abbiamo provato a rifarle quasi tutte, le puoi trovare nella pagina dedicata al mese in corso. Ormai siamo 90, il Club si ingrandisce! Io ho provato la Waldorf Salade, mi ha attirato subito per le noci caramellate. Ho apportato qualche piccola modifica nella scelta delle mele e dell’insalata. Ho aggiunto gli acini d’uva e condito con solo yogurt e un po’ di senape.

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Terrina di patate, verdure e formaggio con salsa alla senape e salsa verde

Eccomi con la mia prima terrina! Quando ho comprato lo stampo, in un momento di acquisto compulsivo, la prima cosa che ho pensato è stata che prima o poi dall’ MTChallenge sarebbe arrivata la sfida giusta per usarla. Ed eccola qui Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintage, l’ha proposta e ha magistralmente spiegato tutte le fasi per ottenere una terrina perfetta. Considerata la regina di una cucina d’altri tempi, la terrina prende il suo nome dal contenitore utilizzato per la cottura a bagno maria. Può essere di carne, pesce o verdure, in crosta o in gelatina …

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Gnocchi di grano saraceno con pesto di scarola e granella di noci e uvetta

Per ottenere lo gnocco perfetto bisogna provare e riprovare, man mano si acquista dimestichezza e si riesce a farli senza nemmeno pesare gli ingredienti. La consistenza e l’umidità si riconoscono al tatto, come facevano le nostre nonne. Si può osare quindi con altre farine, che non hanno tutte la stessa resa, vanno aggiunte quindi un poco alla volta per rendersi conto della quantità necessaria.

La scelta della patata è importante, deve essere asciutta e soda. Quella ideale non è novella, quella perfetta è rossa. Per l’MTChallenge di questo mese, Annarita del blog il Bosco di Alici ha proposto gli gnocchi e nel suo post puoi trovare tutte le dritte per lo gnocco perfetto. Dopo gli gnocchi con porri e anacardi, ci provo con il grano saraceno e le scarole.

Il pesto è semplicissimo da fare e per la granella bastano noci e uvetta, il mio abbinamento preferito con la scarola. La patata rossa che ho scelto viene da Colfiorito, zona rinomata per una varietà IGP.

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Sformato leggero di patate e fagiolini con curcuma e noci

Oggi è la Giornata Nazionale degli Sformati di Verdure, per il Calendario del Cibo Italiano promosso dall’Aifb. Se vuoi scoprire origini e curiosità sull’argomento, ti consiglio di leggere l’approfondimento di Elisabetta Vallereggi del blog Il Mondo di Betty.

Contribuisco anch’io a questa giornata, con questa ricetta semplice e veloce con due ingredienti che, in questo periodo, non mancano mai nella mia cucina. Con lo sformato di verdure puoi risolvere una cena, proponendolo come piatto unico o secondo sfizioso.

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Kataifi ripieni di noci e ricotta con sciroppo al miele di arancio

Eccomi con la seconda proposta per l’Mtc, quella dolce. Il protagonista della sfida è il miele, proposto dai vincitori del mese precedente Eleonora e Michael del blog Burro e Miele. La proposta salata riguardava gli struffoli, quella dolce è dedicata al caro ricordo di vacanze in Grecia con la mia famiglia. Vacanze trascorse in un piccolo paese sulla costa ionica, in una deliziosa pensione a conduzione familiare lontano dai circuiti turistici. Vacanze meravigliose tra un mare cristallino e il profumo di cucina casalinga, con pelatrice ufficiale fissa di patate e cipolle.

Il pomeriggio, di ritorno dal mare, tappa obbligatoria in pasticceria. Bei tempi, quando non c’erano problemi di linea. La pasticceria era inondata di profumo di miele, dolce, fragrante e a tratti quasi stucchevole. Piccoli pasticcini grondanti, ripieni di pistacchi immersi in questo sciroppo dolcissimo. Oltre alla classica baklava, quello che attirava sempre la mia attenzione erano i kataifi. Il nome indica sia la pasta kataifi che il tipico involtino ripieno di pistacchi e ricoperto di sciroppo al miele. Fili sottilissimi e croccanti con un ripieno morbido e profumato.

Questa tipologia di dolci è presente in tutto il bacino mediterraneo. Con piccole variazioni, di nome e di forma, si trovano nella tradizione, turca, albanese e levantina. La pasta kataifi è assimilabile alla pasta fillo, ma presenta un impasto più liquido che viene versato, attraverso un imbuto con buchi piccolissimi, su una piastra rovente. I fili così ottenuti, vengono poi usati per involtini o sfoglie con ripieni prevalentemente di frutta secca.

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