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Tortine con scarola e provola affumicata

La scarola mi piace molto, ma raramente riesco a consumarla cotta. Il marito non gradisce. Pensa che non fa i salti di gioia nemmeno per la pizza con la scarola, ancora oggi non riesco ad abituarmici. Quindi di tanto in tanto provo ricette per cercare di appassionarlo, con questa ci sono andata quasi vicino, ma senza esagerare.

Quando preparo la scarola cotta, solitamente la faccio prima al vapore e poi la ripasso leggermente in padella con gli ingredienti tipici del ripieno della pizza. Adoro l’abbinamento con l’uvetta, trovo che sia un matrimonio perfetto.
Per queste tortine, ho usato finalmente questi mini stampi che girano da tempo tra i vari cassetti. Sono di alluminio e vanno unti bene per evitare che l’impasto si attacchi. Sono velocissime da fare, l’unica preparazione un po’ più lunga è la sfoglia, perchè richiede un tempo di riposo. Io ne preparo sempre in abbondanza e poi la congelo, in caso di cene improvvise.

Per il ripieno ho utilizzato la provola affumicata, ma va bene anche la scamorza. Eviterei la mozzarella perchè potrebbe rilasciare troppo liquido. Le scarole sono ripassate in padella con capperi, acciughe, olive nere e uvetta, ma ci starebbe benissimo anche qualche noce o qualche fico secco al posto dell’uvetta …

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Vermicelli al ragù di polpo con Provolone del Monaco e cannella

Dopo la lunga pausa estiva riaprono le danze. L’MTChallenge è tornato, e stavolta la vincitrice Cristina Galliti del blog Poveri ma Belli e Buoni, ci ha proposto la pasta col pesce. Una sfida meravigliosa piena di spunti e cose nuove da imparare, perchè come ben sa la mia famiglia, non vado proprio pazza per il pesce. Anche se per i primi spesso faccio eccezione.

Il primo piatto che mi è venuto in mente è lo spaghetto con le vongole, ultimamente l’ho preparato spesso e devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente. Poi mi è tornato alla mente il ricordo degli spaghetti col polipo della mia mamma. Un sugo denso, scuro e profumato che avvolgeva gli spaghetti in un modo meraviglioso. Personalmente non li avevo mai preparati e allora mi sono detta, ecco l’occasione giusta.

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Polpette di baccalà con crema all’aglio e salsa verde

Rieccomi in cucina alle prese con l’aglio, “l’avorio prezioso” sempre presente in tutte le cucine. Con il suo aroma forte e pungente caratterizza ogni piatto, non potremo viver senza. Consumato fresco nei carciofi o nel pesto, oppure secco per un semplice spaghetto, l’aglio rappresenta uno degli aromi che immediatamente ci riporta alla mente l’immagine di qualcuno che cucina.

Oggi si celebra la Giornata Nazionale dell’Aglio e tra le pagine del Calendario Del Cibo Italiano puoi leggere tutte le sue meravigliose proprietà. Insomma un alimento quasi magico, infatti da brava napoletana una bella treccia d’aglio non manca mai dietro la porta … contro il malocchio (aglio, fravaglie, fatture ca’ nun quaglie; corna, bicorna, cape ‘e alice e cape d’aglio)

Ho voluto partecipare con questa ricetta veloce e gustosa, che utilizza l’aglio in ogni dove. La ricetta è un mix personale di altre ricette trovate su un ricettario dedicato all’Aglio di Voghiera Dop, in basso ho inserito i link delle due ricette a cui ho fatto riferimento.

Prima di iniziare però voglio sottolineare che io odio l’odore dell’aglio sulle dita! Ho provato vari metodi, quello più efficace è usare i guanti, ma si può rimediare anche con acqua e bicarbonato, oppure con l’aceto o il limone.

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Sartù bianco con coniglio, verdure in scapece e “peperna”

Protagonista della tradizione partenopea, il sartù rappresenta il connubio perfetto tra la cucina francese e quella napoletana. Sontuoso ed elegante, e nello stesso tempo ricco e popolare. Non poteva scegliere sfida più accattivante, la meravigliosa Marina, vincitrice della sfida sulle terrine.

Preparazione ricca e complessa, come solo l’MTChallenge sa essere! Ammetto che lo consideravo semplice da preparare, anche perché non mi sono mai posta il problema della tenuta della forma e della cottura perfetta del riso. In casa è stato sempre preparato ad occhio e ammettiamolo ci è sempre andata bene. Il sartù è uno sformato di riso al sugo con ripieno di vario genere, il termine probabilmente deriva da sartout, che vuol dire soprammobile elegante, trionfo da tavola. Si narra che i cuochi francesi abbiano inventato questa preparazione per convincere i napoletani a mangiare riso. Il riso era già utilizzato, ma nella cultura popolare aveva un’accezione negativa, si preferivano di gran lunga i maccheroni.

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Food&Movies: Spaghetti House e la puttanesca

Spaghetti House è un film di Giulio paradisi del 1982. Interpretato da un magnifico Nino Manfredi, è ambientato a Londra e narra di un episodio realmente accaduto al ristorante Spaghetti House di Knightsbridge a Londra il 27 settembre del’75.

Tutta la storia si svolge all’interno di un ristorante, in cui condividono le giornate di lavoro Domenico dalla ciociaria, Salvatore dalla Sicilia, Efisio dalla Sardegna, Valentino dalla Toscana e Biagio dalle Marche. Sognano di comprare il locale dalla proprietaria cinese e cercano di vincere la nostalgia cenando con gli spaghetti alla puttanesca, preparati magistralmente da Domenico (Nino Manfredi).

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