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Brioche con ricotta e confettura di mele, uvetta e pinoli

Una piccola tregua del caldo mi ha consentito di riaccendere il forno, per preparare queste brioche da colazione. Alcuni giorni fa abbiamo festeggiato le confetture nella Giornata Nazionale delle Confetture di Frutta, io ho partecipato con uno strudel salato accompagnato con una salsa al melone offerta da Il Capepe.

Oggi è toccato alla Confettura di Mele, Uvetta e Pinoli, con cui ho preparato queste brioche soffici e golose. L’impasto è un classico, ho trovato la ricetta su Breaking Bread di Uri Scheft, libro scoperto grazie alla meravigliosa redazione del sito Starbooks.

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Palachinka balcanica ripiena di noci, uvetta e rum, con zabaione al vino di visciole

Che si fa se il caldo non demorde? Si cucina naturalmente! Quindi eccomi alle prese con il libro del momento. La più strepitosa raccolta di crêpes mai vista. Una carrellata di ricette dedicate a questo piatto così semplice e così versatile.

Presente in quasi tutti i paesi del mondo in declinazioni accomunate da un filo conduttore, gli ingredienti semplici e dal “massimo risultato con il minimo sforzo”. Il libro è il sesto dell’MTChallenge e con una grafica accattivante ci accompagna in un viaggio tra cialde, crespelle, blini, pancake e waffel, con un’ampia selezione di burri, sciroppi, curd, confetture e pralinati, creme dolci e salate.

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Gnocchi di grano saraceno con pesto di scarola e granella di noci e uvetta

Per ottenere lo gnocco perfetto bisogna provare e riprovare, man mano si acquista dimestichezza e si riesce a farli senza nemmeno pesare gli ingredienti. La consistenza e l’umidità si riconoscono al tatto, come facevano le nostre nonne. Si può osare quindi con altre farine, che non hanno tutte la stessa resa, vanno aggiunte quindi un poco alla volta per rendersi conto della quantità necessaria.

La scelta della patata è importante, deve essere asciutta e soda. Quella ideale non è novella, quella perfetta è rossa. Per l’MTChallenge di questo mese, Annarita del blog il Bosco di Alici ha proposto gli gnocchi e nel suo post puoi trovare tutte le dritte per lo gnocco perfetto. Dopo gli gnocchi con porri e anacardi, ci provo con il grano saraceno e le scarole.

Il pesto è semplicissimo da fare e per la granella bastano noci e uvetta, il mio abbinamento preferito con la scarola. La patata rossa che ho scelto viene da Colfiorito, zona rinomata per una varietà IGP.

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Tagliatelle al farro con finocchi e sardine

Credevo di non farcela a pubblicare qualcosa prima delle feste, ma poi è arrivata una bella sorpresa e non ho potuto resistere. Se mi segui da un po’ sai che non è tanto nelle mie corde sponsorizzare prodotti, tranne in alcune occasioni.

Questa è una di quelle. Quando si tratta di un prodotto di qualità e soprattutto che si produce a due passi da casa non si può certo declinare l’invito. Sto parlando della pasta all’uovo di Luciana Mosconi. Ne avevo sentito parlare, ma non c’era mai stata occasione per provarla. La proposta era di preparare dei primi in tema con il Natale e di scegliere tra i vari formati. Io naturalmente non ho saputo resistere alle tagliatelle di farro e a quelle integrali, protagoniste del prossimo post.

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Crescia sfojata integrale a modo mio

Ho scoperto questo dolce tipico delle Marche a casa di P. La sua mamma lo prepara con cura e dedizione seguendo una ricetta di famiglia. Non potrei mai competere con la sua crescia, anche perché non fa parte della mia tradizione culinaria. E si sa, quando una ricetta ci accompagna da sempre, soprattutto per tradizione familiare, ci viene più facile modificarla, aggiungere varianti e prepararla anche se non abbiamo proprio tutti gli ingredienti e le dosi.

Quindi chiedo venia ai marchigiani se non ho seguito la versione classica. Sono partita da una ricetta indicativa e ho modificato dosi e ingredienti per farne una versione integrale. Essendo un dolce tradizionale non esiste una ricetta ufficiale, ma a seconda della zona di appartenenza ci sono delle varianti nel ripieno. Arricchito con fichi secchi, marmellata e varie tipologie di mele. Resta comunque un dolce molto casalingo e invernale, simile allo strudel ma con quel tocco in più…

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